Il presente progetto si è sviluppato a partire dalla visione di un video della nota giornalista Lorella Zanardo, che mette in luce il poco rispetto verso le donne nella comunicazione persuasiva.

Abbiamo potuto constatare che le donne, le donne vere, stanno scomparendo dalla TV, sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante.

Questo fenomeno purtroppo non è limitato al mondo degli adulti, ma si estende anche a quello dei bambini, che vengono adultizzati e 'sessualizzati' da parte della pubblicità dei marchi di moda. Che si parli di TV, radio o giornali, la figura del bambino riesce sempre ad occupare il centro della scena, a catturare l'attenzione. Il messaggio di cui il bambino è testimonial nello spot pubblicitario difficilmente può essere contrastato o rifiutato, perché l'infanzia rappresenta l'incapacità di mentire e, in quanto tale, veicola la bontà e la genuinità dei contenuti pubblicitari.

Abbiamo realizzato la parte centrale di questo progetto sottoponendo a interviste alcuni adulti - genitori o insegnanti - i quali, nonostante il successo di queste pubblicità, hanno espresso il loro disappunto e la loro incredulità. Quello che segue è quanto abbiamo raccolto.

Questo lavoro è anche reperibile in rete nel nostro blog, all’indirizzo http://ilcorpodellebambine.blogspot.it/, dove è possibile lasciare i vostri commenti.

Gli studenti della classe 4aD del Liceo Scientifico “A. Pacinotti” di La Spezia

lunedì 6 maggio 2013

COSA PROVA DI FRONTE A QUESTE IMMAGINI?


S., 41 anni, donna:
Guardando queste immagini provo delusione e indignazione. Vedere una bambina che riveste i panni di una donna mi sembra assurdo e esagerato. È addirittura in atteggiamenti spinti e provocatori.
M., 50 anni, donna:
Sbigottimento e orrore. Nell'immagine della bambina cinese, esposta in maniera inverosimile, vi è una vera e propria denigrazione della persona, un’offesa non solo verso la bambina ma anche nei confronti di quello che sarà in futuro.R., 55 anni, uomo:
Disgusto, perché i corpi sono usati come specchietto per le allodole, questa è mercificazione del corpo già in età precocissima.
A., 40 anni, donna:
Di fronte a queste immagini la prima osservazione è che le bambine siano troppo magre, probabilmente a causa dei genitori che impongono loro delle diete rigorose.
G., uomo, 43 anni:
Sono assolutamente sconvolgenti, purtroppo non in senso positivo! È assurdo arrivare ad utilizzare il corpo dei bambini con lo scopo di vendere il prodotto e non posso fare a meno di ammettere che queste ‘giovani modelle’ mi fanno molta tenerezza. I bambini non sono marionette e noi genitori dobbiamo coltivare la loro spontaneità senza obbligarli a dare spettacolo. Personalmente non riesco neppure a concepire come una bambina ricoperta di gioielli, vestiti di lusso, tacchi, trucchi ed acconciature esagerate possa suscitare interesse nelle persone ed incrementare le vendite.
D., 33 anni, uomo:
Provo disgusto. Per la figlia di Tom Cruise dispiacere perché è assalita dai paparazzi, nelle altre tutto è artefatto e se uno non ci sta attento sembra una foto normale, questa mi fa venire in mente la Barbie... 

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